Casa vacanze Molino8 GhegaMolino8-Ghega: Casa Vacanze a Trieste



La città

Trieste è terra senza confini e fiera di esserlo. Gli oltre 500 anni di dominazione asburgica, un impero pluri-nazionale, hanno lasciato un segno profondo nell’architettura, nella cultura, nelle attitudini ed usi linguistici, nella gastronomia. E nel carattere dei suoi abitanti. Un carattere a volte ruvido e distaccato, ma sempre immediato e senza fronzoli. Nel contempo, un segno è stato lasciato anche nella filmografia: sotto questo aspetto, Trieste è stata ed è una città importante. Non è difficile, infatti, dando uno sguardo tra le vie, riconoscere scorci di films visti al cinema o alla televisione. Trieste fu scelta per ambientarvi dei lungometraggi proprio perché dotata di una luce particolare, tersa, preferita dai registi.Perché questa piccola guida? Immaginate che questa non sia una guida, ma una sorta di appuntamento con una città e la sua gente, la sua storia, i suoi personaggi. Nell’era della flessibilità e della globalizzazione l’avventura si è trasformata in qualcosa di quotidiano. Nel Ventunesimo secolo viaggiare non è tanto scoprire luoghi e persone mai visti, quanto guardarli da un’angolazione diversa, magari propria di chi vive in quei luoghi. Come possiamo gestire la tendenza alla massificazione, una modalità attraverso la quale si manifesta la globalizzazione, che è una delle caratteristiche della nostra epoca? Possiamo resistervi mantenendo un punto di vista ed un giudizio propri, un nostro angolo visuale, uno stile personale. Il nuovo viaggiatore si distingue dal modo di concepire la vita e di guardare al viaggio, nella capacità di individuare tendenze, personaggi, gusti, stili, mitologie, snobismi. Non è difficile capire, allora, che il viaggio può diventare il migliore investimento per sé e per la propria famiglia, oltre ad essere una esperienza stimolante. Con il filosofo Platone sosteniamo che ognuno di noi ha almeno due vite. La vita reale e un’altra che appartiene ai nostri sogni, la vita che vorremmo vivere, forse la più autentica. Questa è la differenza fra il turista e il viaggiatore.

Come arrivare

In aereo, prenotando un volo dalla vostra città o dallo scalo ad essa più vicino, per Ronchi dei Legionari, l’aeroporto regionale del Friuli-Venezia Giulia che dista circa 40 chilometri dal centro di Trieste a cui è collegato con bus navetta di linea, nonché da ferrovia. La ferrovia vi porta fino in centro città; le navette fermano ed hanno il capolinea nel palazzo adiacente quello della Stazione Ferroviaria. Da qui potete iniziare la vostra avventura.
In automobile; raggiungendo Trieste dalla vostra città, attraverso la rete autostradale italiana. Vi ricordiamo che l’ultimo casello, dove pagare il pedaggio autostradale, è situato all’altezza di Monfalcone a quasi 30 chilometri dalla città. Da lì potete seguire qualsiasi indicazione che vi porti in città, ma se volete deliziarvi gli occhi, allora seguite l’indicazione che vi fa imboccare la Strada Costiera (direzione Trieste) e assisterete ad uno splendido spettacolo della natura. Alla fine di quella strada vi troverete alla Stazione Ferroviaria, da dove potrete iniziare la vostra esplorazione cittadina. Il treno può essere un mezzo economico e sicuro, sebbene vi possa obbligare a delle lunghe attese per le giuste coincidenze nel caso voleste muovervi dalla città. Ma se l’obiettivo vostro è Trieste, allora potete tranquillamente arrivarvi in treno. Dalla Stazione Ferroviaria tutto il centro è facilmente raggiungibile a piedi, con i mezzi pubblici o col famoso Tram di Opicina.

Come muoversi

Trieste non è una metropoli, ma è la terza città italiana per concentrazione di popolazione urbana, con le comprensibili ripercussioni sull’utilizzo del mezzo automobilistico. Mediamente, giorni festivi a parte, la città è piuttosto congestionata dal traffico, ed è impresa snervante trovare un parcheggio, anche a pagamento, per cui è consigliabile visitare il centro a piedi o con gli autobus. Trieste non è adatta per essere scoperta in macchina.
Crociera automobilistica. Nel caso arrivaste a Trieste in automobile è consigliabile parcheggiarla al sicuro, ad esempio a 100 metri daslla Casa Vacanze a pagamento oppure di fronte alla Casa Vacanze stessa gratuitamente e girare a piedi come precisato più sopra. Un suggerimento: viaggiando in macchina potete fermarvi a visitare altri luoghi lungo il percorso. Ad esempio Venezia. Ma in Friuli-Venezia Giulia ci sono diverse località meritevoli della vostra attenzione. A cominciare da Maniago (sede delle famose coltellerie), San Vito al Tagliamento, Sacile (il giardino della Serenissima) Spilimbergo (scuola di mosaico), Lignano Sabbiadoro, Aquileia, Grado, tanto per rimanere sulla direttrice che vi porterà a Trieste.

Percorso storico, sentimentale, architettonico

È possibile seguire un percorso che non sia dettato solo da questioni di opportunità turistica, ma incline alle emozioni che vi si possono provare? È possibile: dall’entrata del Porto Vecchio, così bene ritratta dal pittore Cesare Dell’Acqua, al Viale Miramare che inizia a snodarsi subito a fianco della Stazione guidandovi fino al Castello di Miramare lungo il quale potrete notare palazzi eclettici a fianco di edifici degli anni dell’impero fascista. E poi, dall’affresco nel famoso atrio di Via Polonio, in centro, che riproduce le gesta coloniali di un passato ormai remoto. E dal Castello di San Giusto che ospita il Civico Museo a Piazza dell’Unità d’Italia, il salotto di fronte al mare (si tratta della più grande piazza rivolta al mare in Europa), in cui si può ammirare il Palazzo del Governo (Prefettura) con la facciata rivestita di mosaici in vetri di Murano. E ancora, Canal Grande, antico porto di Trieste, sito nel Borgo Teresiano, permette di ammirare ai lati – tra gli altri – importanti palazzi settecenteschi, tra cui Palazzo Gopcevic e di ammirare la Chiesa cattolica di Sant’Antonio, quella Serbo-Ortodossa di San Spiridione. Potremmo poi continuare lungo questo “sentiero”, richiamando i ricordi di fasti passati e presenti, mettendoci sulle tracce di letterati triestini come Carolus Cergoly, Mauro Covacich, Claudio Magris (che con un pò di fortuna potete incontrare al Caffé San Marco o per le vie della città), Umberto Saba del quale è ancora in attività la libreria antiquaria. E poi Stelio Mattioni, Pino Roveredo, Scipio Slataper, Giani Stuparich. E ancora Italo Svevo e Fulvio Tomizza, Giorgio Voghera, nonché Lino Carpinteri e Mariano Faraguna, Virgilio Giotti, James Joyce, Vladimir Bartol, Boris Pahor, Alojz Rebula, Marko Kravos, France Bevk, Veit Heinichen. Oppure fare un giro per i mercatini della città vecchia, immersi in una ambientazione che ricorda la Trieste del passato, quella della metà del ’ 700 in poi che è divenuta LA TRIESTE che conosciamo oggi.

Peccati di gola

Perché poi non indulgere a qualche peccato di gola, facendo una capatina in qualche pasticceria triestina (La Bomboniera o Pirona, ad esempio, la seconda frequentata da James Joyce) e deliziarsi il palato con le particolarità dei nostri dolci e sorseggiare un caffé o un capo (come viene chiamato qui il cappuccino). E assaporare le prelibatezze della cucina locale, facendo una visita a “Pepi” o a “Marascutti” o alla “Voliga” per assaporare i piatti a base di carne, tipici della tradizione triestina, e quelli di pesce così ricchi degli influssi dei popoli che hanno nei secoli attraversato la città lasciando la propria impronta sui gusti dell’area. Un visitatore di Trieste deve entrare in contatto con la città leggendone la stampa (” Il Piccolo”) così da conoscere cosa succede e magari informarsi sulle attività culturali e di spettacolo del giorno, di cui la città è piuttosto ricca. Un sistema, quello di leggere la stampa locale, buono per individuare i tic dei triestini, le loro aspirazioni più profonde e i segreti così spesso distanti dalla storia d’Italia. Come dappertutto anche a Trieste, in linea con lo sviluppo sociale ed economico mondiale, sono sorti anni fa dei centri commerciali. Ce ne sono tre: il Centro Commerciale “Il Giulia”, le “Torri d’Europa” e “Montedoro Freetime”. Tutti e tre questi centri non sono nel centro della città, ma in prossimità del centro e sono facilmente raggiungibili col bus o con la macchina. Nessuno vieta, però, di farsi un giro nel Borgo Teresiano o in Cittavecchia alla ricerca di negozi, botteghe, rigattieri che propongono qualcosa di interessante. Per gli appassionati di architettura, inoltre, il centro storico è interessante per lo stile Eclettico imperante, ma anche per la presenza del Neoclassico e per qualche inserto notevole di Liberty. Inoltre, sono presenti in città alcuni esempi di architettura “sperimentale” degli anni ’50. Visitando queste perle architettoniche ci si può fermare a bere qualcosa nei famosi Caffé di Trieste: Il Caffé degli Specchi, Il Caffé Tommaseo e Il Caffé San Marco. Sono da presenziare anche i Festival cinematografici di Trieste: il Trieste Film Festival, il Latinoamericano, il Festival Cinematografico della Fantascienza.

Trieste tra scienza e natura

Trieste è composta di molteplici sfaccettature e colori, dove vi si possono ritrovare l'arte, la cultura, la natura e la scienza. Sarete sorpesi positivamente dalla deliziosa natura dell'altipiano carsico, dalla sua tradizione multiculturale e dallo sviluppo scientifico che la contraddistingue. Dal 1753, anno di fondazione dell Osservatorio Astronomico, la città è stata un simbolo di ricerca tecnologica e scientifica e ospita diverse prestigiose istituzioni internazionalmente riconosciute. Nondimeno l’area carsica rappresenta un panorama unico, pieno di fascino e mistero. Vi suggeriamo di visitare il Museo di Storia Naturale che ospita diverse esibizioni incentrate sul Carso triestino. Visitate anche la Grotta Gigante, aperta al pubblico; il giardino botanico Carsiana, il Planetario e l'Immaginario Scientifico, un centro scientifico interattivo, un museo che combina attività interattive e spettacoli multimediali al fine di incoraggiare la scoperta e l’apprendimento. La Grotta Gigante è la più grande cavità turistica del mondo, in grado di contenere l’intera Basilica di San Pietro in Roma. Presso il giardino botanico Carsiana potete trovare centinaia di specie botaniche tipicamente locali: dalla flora illirico-mediterranea che si ritrova lungo la costa, agli esempi di flora subalpina.
Per coloro che amano la natura suggeriamo di visitare la Riserva della Val Rosandra. Che altro? Possiamo raccomandarvi di seguire l’itinerario della “Strada del Vino terrano” da Strada del Friuli, appena fuori dal centro, da dove potrete godere di una meravigliosa vista sull'intero Golfo di Trieste. Dopo essere arrivati a Prosecco, andate verso il paesino di Sales, una frazione di Sgonico, dal quale, dopo aver percorso un breve sentiero, potrete visitare le rovine del Castelliere di Sales, una fortificazione protostorica antecedente l’arrivo dei Romani. La fortificazione è fatta di sottili mattoni, di cui il Carso è pieno, posizionati a secco. Si tratta della cultura dei Castellieri. Dopo ciò potete far visita ai pittoreschi villaggi di Samatorza, Ternova Piccola, San Pelagio e Prepotto. Vi consigliamo di fermarvi in qualche locale tipico come le “osmize” dove potrete rifocillarvi. Le osmize sono dei locali stagionali che servono prodotti di produzione locale, spesso della terra dello stesoo proprietario del luogo di ristoro.

Passeggiando intorno a Trieste

Qui vogliamo suggerirvi ciò che cosa potete visitare nella nostra meravigliosa città. Di mattina potete visitare il Museo Sveviano dove sono esposti i libri personali, testi critici e traduzioni concernenti il romanziere triestino Italo Svevo (già Hector Schmitz). Dopo potete recarvi al Museo Revoltella, la galleria d ’arte moderna fondata nel 1872 dal Barone Revoltella, che poi lasciò alla città non solo le sue collezioni artistiche, ma anche i suoi palazzi e le sue finanze. Questa collezione è l ’unico esempio, in Italia, di un ’arte squisitamente austroungarica. Se siete interessati ai musei e alla tradizione culturale cittadina, potete allora visitare il Museo Morpurgo. Si tratta di un meraviglioso esempio di dimora borghese arredata con sontuoso splendore, dove gli interni, del tutto originali, rappresentano stili fra loro differenti, in linea con il gusto della seconda metà del Diciannovesimo secolo. Dopo, potete gustare un caffé ed una fetta di torta in una bar cittadino, ad esempio al Bar Illy di Via Einaudi, a fianco di Piazza della Borsa.
Dopo il pranzo potete visitare il Colle di San Giusto con il Castello, la Cattedrale, il Museo di Storia antica e le rovine romane del Piazzale delle Milizie. Il giorno seguente potete visitare il Castello di Duino, costruito su uno sperone roccioso che dà sul Golfo di Trieste. Il luogo si trova ad un passo dal sentiero dedicato al poeta Rainer Maria Rilke che, tra il 1911 e il 1912, visse al Castello come ospite dei principi di Torre e Tasso. Camminando lungo quel sentiero, Rilke ebbe l’ispirazione per scrivere le famose “Elegie Duinesi”. Il Castello è tuttora abitato dagli eredi di Torre e Tasso.
Vogliamo ora dire di più su James Joyce per celebrarne la figura. Joyce passò a Trieste circa 16 anni della sua creativa ed indaffarata vita. Fu qui che scrisse gran parte dell’Ulisse e Ritratto dell'artista da giovane. Quando giunse a Trieste, lasciò la sua giovane moglie Nora Barnacle su di una panchina nel giardino di fronte alla Stazione Ferroviaria mentre James andava a cercare un alloggio per i giorni seguenti. Fu invece arrestato per essere stato coinvolto in una rissa con dei marinai inglesi e fu liberato da un riluttante console. Continuò a comportarsi in maniera poco responsabile durante la successiva decade, incapace di provvedere alla sua famiglia senza l’aiuto del fratello Stanislaus che, nel frattempo, si era stabilito a Trieste. I momenti migliori a Trieste li passò al terzo piano di Via Bramante, vicino al giardino Basevi. Il suoi figli frequentarono le scuole locali ed impararono il dialetto. Visse poi al numero 32 di Via San Nicolò, proprio sopra la Berlitz School che lo impiegava. La porta successiva della via è quella della libreria antiquaria che fu di Umberto Saba.

Trieste e i suoi teatri

Un argomento molto interessante riguardo Trieste concerne quello dei suoi teatri. Trieste ha una delle più alte percentuali di teatri in rapporto alla popolazione cittadina, di tutta Italia. Trieste conferma così la sua radicata ed antica tradizione dell’andare a teatro e, in particolare, all’opera ed agli eventi sinfonici. Il teatro Giuseppe Verdi fu costruito nel 1801 ed ha uno stile architettonico misto tra il teatro La Fenice di Venezia e La Scala di Milano. È situato in una posizione spettacolare nella magica atmosfera mitteleuropea di Piazza dell ’Unità d’Italia, quasi di fronte all’ Hotel Duchi D’Aosta, nella vibrante atmosfera del centro triestino. In quella atmosfera potete godervi un aperitivo rinforzato al Duchi, come preparazione al teatro. Dopo lostesso potete cenare allo Harry’s Grill che si trova al piano terra del Duchi medesimo. Tuttavia non potete mancare di visitare il museo musicale Schmidl che documenta la storia musicale e del teatro Verdi dagli inizi del 1700. Il museo contiene una ricca e vasta collezione di manifesti, programmi, strumenti musicali e manoscritti firmati. Comunque non dimenticate di visitare il teatro Politeama Rossetti che è tra i più importanti sia economicamente che artisticamente in Italia, nonché la più importante Fondazione cittadina. Il posto fu progettato da Nicolò Bruno ed è modellato in stile eclettico, molto diffuso in città. Il British Council suole rappresentare i propri eventi culturali in questa splendida cornice.

Trieste come set cinematografico

Trieste è situata in una posizione geografica invidiabile. Grazie a questo e alla varietà del suo ambiente naturale è perfetta per i film, la pubblicità, i documentari e le serie di fiction. Trieste potrebbe essere considerata dalle compagnie cinematografiche come una delle “città del cinema”, sia a livello nazionale che internazionale. In Internet potete trovare una lista di films che sono stati girati a Trieste.
In ogni modo, se venite a Trieste in macchina, prendete la strada costiera. Ricordate che questa strada è stata l’ambientazione di numerose pubblicità, incluse quelle della Mercedes Classe E e Vaneo, della Toyota Avensis, e così via. Quasi alla fine della strada costiera potete fermarvi al Castello di Miramare. Il suo parco fu scelto per girare le principali scene di “Soraya”. Inoltre,possiamo suggerirvi degli itinerari che toccano tutti i siti religiosi delle varie genti che hanno convissuto qui per secoli.
Iniziando dalle Rive, la passeggiata lungo il mare, sarete nei luoghi dove son stati girati molti film: fictions, documentari come “Hannover” di Ferdinando Vicentini Orgnani, passando davanti la chiesa greco-ortodossa di San Nicolò. Camminando lungo il Canale di Ponterosso ammirerete i palazzi in stile eclettico e neoclassico. Poi, potrete ammirare la chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione che stà proprio a fianco di quella cattolica di Sant’Antonio. Prendete poi via San Francesco e vi si presenterà innanzi la Sinagoga con la sua sorprendenti facciate. Anche qui potrete rilevare i luoghi ripresi in films come “Amanti e Segreti” di Gianni Lepre, “Un caso di coscienza 2” di Luigi Perelli, il videoclip “Eri bellissima” di Ligabue e il videoclip “Broken” della cantante Elisa. Inoltre, se andate al sentiero Rilke, rivedrete le immagini del videoclip “Luce” di Elisa.

Giocando a Golf a Trieste

Per le persone che amano giocare a golf a Trieste vi sono delle interessanti opportunità. Il Golf Club di Trieste è stato il primo del suo tipo nella regione Friuli Venezia Giulia. Fu fondato nel 1954 sulle stesse buche create dall’amministrazione Anglo-Americana immediatamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Oggi il campo offre un’esperienza completa. Un’esperienza perfetta per giocatori di qualsiasi livello. Infatti il Club presta attenzione ai giovani e giovanissimi giocatori organizzando un ricco e completo corso di formazione per praticare questo sport.

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